Torre dei Corsari visto dal satelliteL’insediamento di TORRE DEI CORSARI ha inizio alla fine degli anni ’60.

Le prime costruzioni, risultando il Comune di Arbus sprovvisto di strumento urbanistico comunale, furono autorizzate utilizzando l’indice previsto per le zone agricole sull’intera superficie fondiaria interessata.

Con l’entrata in vigore della legge 765/67 in Sardegna (1.1.1970) e con l’approvazione del Programma di Fabbricazione del Comune di Arbus, il piano predisposto dalla E.C.A.S. (Società proponente l’intervento) dovette seguire la procedura prevista dall’art. 28 della legge urbanistica n°.1150 del 17 agosto 1942, così come modificato dall’art. 10 della legge n° 765/67.

La convenzione, dopo varie vicissitudini, venne sottoscritta il 18 gennaio 1975 col Repertorio n° 434, regolarmente registrata a Sanluri il 10 marzo 1975, al n. 408, Mod. I, Vol. 214 .

Nel 1976, la Ditta lottizzante, dopo aver venduto la stragrande maggioranza dei lotti ai privati, decise di utilizzare i restanti in proprio ed il Piano di Lottizzazione subì la prima variante tipologica da moresco-arabo alla cosiddetta tipologia “Jacober” dal nome dell’Architetto che la propose utilizzando le linee semplici e funzionali dei fabbricati rurali sardi.

La tipologia delle unità abitative in progetto sono conformi a quella rurale delle case campidanesi e dei fabbricati rurali sparsi nel territorio arburese (vedi nelle immediate vicinanze i fabbricati rurali della Loc. Domus is Pusceddus ai quali si ispirò la progettazione dell’Architetto Jacober con la variante tipologica.

Il centro abitato di Torre dei Corsari è ubicato nella Costa Arburese (turisticamente denominata Costa Verde) su un promontorio che si affaccia sul mare, delimitato a Sud dall’insenatura di Porto Palma e a Nord da una lunga spiaggia fino al borgo di Pistis.

A nord del villaggio, la vista spazia sull’ampio golfo di Pistis, dove il forte vento di maestrale, a monte di una splendida e profonda spiaggia (denominata spiaggione), ha modellato alte dune dai granelli di sabbia dorata da cui i nomi del villaggio Sabbie d’oro e del Condominio.

Il centro abitato di Torre dei Corsari “quasi una terrazza sul mare”, dal quale si gode una vista eccezionale, permette di controllare dal suo promontorio quasi tutta la costa Arburese.

Torre di Flumentorgiu La Torre di Flumentorgiu, detta anche Torre di Cala dei Corsari, e la zona di mare prospiciente la Torre veniva indicata nelle vecchie carte col nome di “Acqua de Corsari”.

Il nome alla località deriva proprio da quello indicato nelle vecchie carte per ricordare le incursioni dei Corsari.

La Torre realizzata nella seconda metà del 1500, durante la dominazione spagnola della Reale Amministrazione delle Torri, a protezione delle popolazioni dell’entroterra dalle incursioni barbaresche.

E’ di forma tronco conica, con un’altezza di circa 11 metri dal suolo e diametro alla base di circa 12 metri, ha la volta a cupola.

La fortificazione fu catalogata dagli spagnoli come “Torre des armas” perché poteva rispondere a qualunque tipo di fuoco navale.


Documento storicoLa guarnigione era costituita da un Alcade (il comandante), da un artigliere e da quattro soldati, l’armamento in dotazione era costituito da due cannoni di ferro e da quattro fucili: Si trova a 60 m.s.l.m. ed era a contatto “ottico” con la Torre di San Giovanni di Sinis e con la vedetta a “guardiamorta” di Capo Pecora.

Architettonicamente la struttura si presenta estremamente semplice, è costituita alla base di una cisterna per la raccolta di acqua piovana, di un locale per le polveri nel punto più asciutto, di altri locali per la guarnigione e di una terrazza per il cannoniere, la difesa e l’osservazione.

L’ingresso alla Torre è ad un’altezza di circa m. 4.50 dal suolo e si accedeva con una scala mobile che doveva essere sempre ritirata: Alla guarnigione venivano impartite particolari disposizioni codificate in leggi.

Alla manutenzione ed al mantenimento della Torre di Flumentorgiu contribuivano anche la ville di Arbus e Guspini.